api - esercizio 30

ESERCIZIO DI ANALISI E DI LOGICA APPLICATO AD UN ARGOMENTO

Per fare l'esercizio occorre ascoltare tutta la registrazione


1. LUIGI RADAELLI afferma che trovare dei neonicotinoidi nelle api morte non è la prova della loro nocività. E cita l‘esempio del colesterolo trovato nel sangue dell’automobilista morto in un incidente stradale.
Se pensi che l’esempio è pertinente, va’ al punto 2, altrimenti va’ al punto 3.

2. Non ci sono statistiche che dimostrino che una parte degli incidenti stradali è provocata da un tasso di colesterolo nel sangue elevato. Torna al punto 1.

3. Se le analisi rivelano la presenza di un tasso significativo di neonicotinoidi in un’ape morta, si ha la prova del suo avvelenamento ? Se sei d’accordo, va’ al punto 5, altrimenti va’ al punto 4.

4. Se in 24 api morte su 27 c’è la presenza di neonicotinoidi, si possono avere sospetti di avvelenamento dovuto al prodotto ? Se sei d’accordo va’ al punto 6, altrimenti va’ al punto 7.

5. Se un solo esempio costituisse una prova, nella natura ci sarebbero solo prove e di tutti i tipi, cioè… non esisterebbero più prove di nessun tipo ! Torna al punto 3.

6. Tutti gli esseri viventi contengono alcune sostanze onnipresenti, ma ciò non significa che siano dannose. Ma anche le molecole essenziali alla vita possono diventare nocive se superano un certo tasso. Per esempio il rame è essenziale, come pure il colesterolo, ma oltre certi limiti il primo diventa tossico e il secondo può ostacolare la circolazione del sangue. Torna al punto 4.

7. A rendere sospetti i neonicotinoidi, è il fatto che si tratta di molecole artificiali prodotte per uccidere insetti. Il colesterolo, invece, è naturale e necessario all’organismo. Quindi, 24 api morte su 27 che contengono neonicotinoidi a dosi elevate costituiscono un primo indizio di probabile avvelenamento dovuto a queste molecole. Pertanto il ragionamento di L. R. non è pertinente.

THE END...